Pare che sottoporsi ad una dieta, intesa come regime alimentare, in diversi momenti dell’anno sia “normale”:

  • in primavera per prepararsi a scoprirsi, indossare abiti succinti;
  • prima di partire per le vacanze per esibire con disinvoltura il costume;
  • al rientro dalla vacanza perché si è esagerato;
  • prima delle festività natalizie per portarsi “a credito” con la bilancia, dopo per recuperare i danni fatti…

Addirittura c’è chi ha una dieta collaudata, che funziona, e che segue ogni volta, salvo poi non esserne più soddisfatto perché impiega sempre più tempo a vederne gli effetti oppure, dall’ultima volta oltre che i chili che aveva perso ha recuperato qualcosa in più.

Il grafico che rappresenta l’andamento del peso di queste persone sarà una curva che sale e scende col passare del tempo, su e giù, come uno Yo-Yo.

Spesso, chi ha bisogno di perdere peso lo vuole fare nel più breve tempo, non importa quali possano essere le conseguenze, quindi, avendo a disposizione un vasto assortimento di diete che sembrano avere effetti miracolosi (“-4 kg in un mese”, o meglio “- 5kg in un mese” e poi “perdi fino a 3kg in 3 giorni”) sceglie quella che più gli aggrada,  pensando che per quanto il regime possa sembrare rigido e restrittivo, sarà questione di poco tempo.

Davanti all’idea di poter tornare a indossare abiti di una taglia in meno nel giro di poco tempo euforia, orgoglio, voglia di farcela, ambizione consentono di seguire scrupolosamente la tabella di marcia, avendo in cambio ancor più euforia, più orgoglio .
Quanto più la dieta è restrittiva, quanto prima gli effetti dell’affaticamento si faranno sentire, per cui facilmente si smette di seguirla rigidamente, concedendosi qualcosa in più, per poi tornare alle vecchie abitudini.
In questo periodo, il calo di peso ottenuto è andato a scapito della massa magra, e questo porta ad una riduzione del metabolismo basale che fa si che appena si torna ad un’alimentazione normale si ricominci a prendere peso.

Il risultato è quindi quello di non essere riusciti nell’intento ed essere stati sconfitti anche sul piano emotivo dove si sono avvicendati stati diversi: dall’entusiasmo, l’euforia, la voglia di farcela, di soffrire per una buona causa, la delusione, lo sconforto che, ahimè rischiano di trovare consolazione in “qualcosa di buono”, andando a peggiorare ulteriormente la situazione.

Ho fatto personalmente quest’esperienza più di una volta e ricordo molto bene come mi sono sentita ogni volta, sempre più delusa e abbattuta, pensando che non ci fosse soluzione.

Oggi sono qui a scrivere questo articolo perché la soluzione l’ho trovata e voglio farla conoscere a tutte le persone desiderano ritrovare la forma fisica e la salute.

La dieta  è vissuta come una forzatura, un qualcosa molto lontano dall’essere naturale e spontaneo, non si vede l’ora che finisca per mangiare ciò che si desidera, e, ricreare il problema che forse, almeno in parte si era risolto: paradossale!

Se per risolvere il problema si va ad agire solo sui comportamenti, si fa poca strada!
Il cambiamento vero deve avvenire prima nella mente, per poi manifestarsi nei comportamenti.

Ti pare difficile ?
Potrebbe non essere facile, ma ti assicuro, ne vale la pena !