Il Coaching

 

“Se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere ciò che hai sempre avuto”
W. G. Bennis

 

Per fare qualcosa di diverso, occorre pensare in modo diverso, altrimenti ti succede di ricominciare da capo, per l’ennesima volta, le stesse cose delle volte precedenti, e arrivare, ahimè, allo stesso risultato.

 

Il Coaching serve a questo: acquisire un punto di vista diverso rispetto ad una situazione e di conseguenza mettere in atto una strategia diversa per raggiungere l’obiettivo desiderato.

 

Una sessione di Coaching è un colloquio tra un Coach, professionista,  e un Coachee, suo cliente, che dura un’ora o poco più.
Attraverso le domande che pone, il Coach accompagna ilCoachee a fare chiarezza su ciò che desidera ottenere e quali sono le difficoltà da affrontare; con i feedback offre spunti di riflessione.
In Coaching il feedback è un’opinione. Un Coach non esprime una propria opinione rispetto alla situazione che sta trattando, ma considerazioni che arrivano dallo studio del Coaching.

Ci tengo a sottolineare alcune caratteristiche della figura del Coach perché tu possa avvalerti del suo supporto  con la massima serenità, sapendo che:

  • per un Coach non esistono problemi grandi o problemi piccoli, esistono i problemi dei Coachee;
  • il Coach non giudica;
  • tutto ciò che viene detto nel corso di una sessione è sottoposto alla segretezza;
  • il Coach ti supporta affinché tu possa individuare in autonomia la soluzione al tuo problema;
  • il Coach non ti dice cosa devi fare e non ti dà consigli: quello è il ruolo di un consulente, un esperto del settore; se lo facesse tu non penseresti e verrebbe meno lo scopo del Coaching!
  • il Coach non è un medico e neanche uno psicoterapeuta. Non è la persona a cui rivolgersi se ti trovi in patologia.

 

Di solito si parla di “Percorso di Coaching”, ovvero di una serie di sessioni, che varia da tre a cinque, nell’arco dei quali puoi raggiungere risultati apprezzabili ed apprendere un metodo che puoi utilizzare per conto tuo, applicandolo in contesti diversi.

Ora il Coaching è per me molto più di uno strumento della mia cassetta degli attrezzi: fa parte di me, del mio modo di pensare, di comportarmi.