Salute come armonia con l’ambiente

Salute come armonia con l’ambiente

Il pensiero su cui poggia la Medicina Tradizionale Cinese è sviluppato sull’idea che tutta la vita accada nel cerchio della natura.
Ogni elemento che si trova all’interno di questo sistema, esiste come singolo ed è collegato a tutti gli altri e tutti sono dipendenti tra loro.
La natura è un sistema unificato, il Tao, in costante movimento, segue schemi ciclici che descrivono il movimento di trasformazione.
Ciò che muove il mondo circostante si muove anche in ciascuna delle sue parti, percepita come un universo in miniatura, un microcosmo nel macrocosmo che lo circonda e per questo può essere interpretata attraverso le stesse leggi.

La teoria dello Yin e dello Yang è il concetto più importante della Medicina Tradizionale Cinese. Yin e Yang rappresentano qualità opposte ma complementari, sono categorie attraverso le quali si descrive il funzionamento delle cose in relazione tra loro e in relazione con l’universo. Secondo questo principio, ogni fenomeno dell’universo si sviluppa in un movimento ciclico di cui la forza motrice è l’alternanza dello Yin e dello Yang. Possiamo riconoscere un aspetto Yin e un aspetto Yang in ogni fenomeno della natura: la notte e il giorno nel tempo, il freddo e il caldo nella temperatura, terra e cielo nello spazio.

Quando  gli elementi della natura sono in equilibrio la vita è armoniosa e rigogliosa, quando l’equilibrio tra gli opposti è turbato si creano quelli che vengono chiamati quadri di disarmonia.

Salute è sinonimo di armonia tra le parti, proprio come il suono di  un’orchestra in cui gli strumenti sono perfettamente accordati, singolarmente e con tutti gli altri componenti.

Ogni individuo per essere in salute deve essere in equilibrio al suo interno e con la natura che lo circonda. Il cibo e il modo in cui lo prepariamo sono il primo strumento che abbiamo a disposizione per mantenerci in armonia con l’esterno. Attraverso il cibo “portiamo dentro” oltre che le componenti del cibo che conosciamo (carboidrati, proteine, grassi, vitamine, sali minerali …), l’energia di quell’alimento, il Qi, forza e sostanza immateriale, eppure essenziale, riconoscibile solo dai suoi effetti, che compone e definisce ogni cosa. Mangiare frutta e verdura di stagione serve perché in ogni momento la natura ci mette a disposizione ciò che ci serve per meglio adattarci alle condizioni climatiche della stagione.

 

La storia della vita è semplice come questo racconto

La storia della vita è semplice come questo racconto

Salute come armonia con la propria natura

Probabilmente ti è già capitato di assumere qualche goccia di Rescue Remedy dopo uno spavento, oppure  di un’essenza  floreale specifica per affrontare una situazione in cui hai avuto paura o non riuscivi a prendere una decisione o lo scoraggiamento stava avendo la meglio.

Quelle che ho elencato sono tra le occasioni più frequenti in cui si ricorre all’uso della floriterapia, trattandola come una medicina, per cui, per ogni problema c’è il fiore da utilizzare.

Ora ti voglio parlare dei concetti che mi hanno colpito di più del pensiero del Dott. Bach, il medico inglese che ebbe l’intuizione di usare i fiori per “curare”.
Mosso da un grande amore per l’umanità e dal desiderio di alleviare le sofferenze al prossimo, aveva studiato medicina e intrapreso la professione medica.
Attraverso il suo lavoro di medico si era reso conto che pazienti affetti dallo stesso tipo di malattia reagivano in modo diverso alla stessa cura, dando una risposta personale, unica, e che quelli che reagivano in modi simili alla medesima terapia  avevano in comune peculiarità caratteriali.
Con grande attenzione e minuziosità osservò a lungo i suoi pazienti e si convinse che per definire una cura occorresse tener conto innanzitutto della personalità del paziente, o meglio che si dovesse curare il paziente, non la malattia.

La sua ricerca su quali fossero le vere cause delle malattie lo portarono a concludere che alla vera guarigione si arriva dopo un cambiamento del modo di vivere, con una sensazione di gioia interiore, di pace dell’anima.

Nel primo capitolo di Libera te stesso, Edward Bach racconta di una ragazzina che vuole dipingere un quadro da regalare alla mamma in occasione del suo compleanno.
Dipingerà una casa, di cui conosce già ogni particolare, e con entusiasmo, amore e dedizione, si mette all’opera per terminare in tempo.

Bach scrive :

“Quand’anche possa sembrare una baracca, è comunque la più perfetta casa mai realizzata in un quadro; è un successo perché la piccola artista ha messo tutto il suo cuore e la sua anima, tutto il suo essere nel farlo. Questa è salute; questo è successo e felicità e vero servizio: servendo per amore, in perfetta libertà, ognuno a suo modo.”

Se qualcuno avesse interferito mentre la ragazzina dipingeva la casa, dicendo che così com’era non andava bene, suggerendo di fare diversamente, lei avrebbe perso, almeno in parte, l’interesse per ciò che stava facendo, avrebbe potuto, irritarsi, impaurirsi, demoralizzarsi, arrivare ad odiare il quadro e distruggerlo.

Continua Bach:

“Il quadro finale potrebbe essere una casa riconoscibile, però sarà imperfetta e un fallimento perché è l’interpretazione dell’idea altrui e non quella della ragazzina.
Questo è malattia: la reazione all’interferenza.

Il quadro che realizza la ragazzina è metafora della vita di ciascuno di noi: nasciamo portando con noi il progetto, il quadro, che realizzeremo nella vita; se viviamo fedeli a quel progetto, lavoriamo al nostro quadro con spontaneità, amore, dedizione, ci saranno solo sfide e mai problemi.